Diario di bordo

Ode to my birthland

12 Marzo 2018

Terra mia,
ode a te, mia birthland.

Terra mia,
cammino sulle tue spiagge da tanto tempo.  Ti lascio e poi ritorno alla tua acqua come un fiume verso il mare, come un’onda che bacia la sabbia.
Sei le radici che porto in giro con me lunghe chilometri, sei il pensiero che mi fa rabbia se sono lontana e il panorama che mi accoglie quando torno a casa.
Ti lasci vagare e mi lasci andar via, come una madre che sa che il figlio deve crescere lontano dal nido.

Ti omaggio così, per tutte le volte che hai accolto una lacrima e sei stata complice di un sorriso.
Per tutte le volte che parto, e per quella volta che forse non tornerò, ma ti penserò.

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