Diario di bordo

La mia quarantena e un progetto in corso

20 Aprile 2020

Rhamely | quarantena | avere cura di ricordare | progetto fotografico

Se dovessi scegliere una parola per racchiudere la mia quarantena sarebbe condivisione, ma anche presenza.

In questi giorni più che mai, mi sono messa in gioco, ho aperto la mente e la finestra del PC a nuove case, nuove menti, nuovi sguardi. E mi sono sentita presente e in condivisione, in modi che, a pensarci adesso, sembravano inimmaginabili prima della pandemia.

Ho iniziato un progetto fotografico che è diventato un viaggio emozionante: sto incontrando italiani in tutto il mondo attraverso lo schermo, per raccogliere e fotografare le loro storie di vita in quarantena, abbracciando e condividendo la mia filosofia dell’avere cura di ricordare.

Attraverso le videochiamate, lo schermo non è più ciò che ci separa dalla realtà, ma è quello che in qualche modo ci fa sentire più vicini, insieme più forti, reali.

È un’esperienza ricca di emozioni, non solo di storie, non solo di volti nuovi, non solo di parole. Una connessione digitale che diventa reale, grazie al nostro reciproco concederci l’entrare nelle nostre piccole porzioni di quotidianità, grazie a una semplice, in alcuni casi inaspettata, voglia di condividere. Presenti sì, ma a noi stessi innanzitutto.

Ho trovato sentimenti, vite, occhi, parole, ricordi, sogni, paure, presenze.
Ho ritrovato echi di una me del passato, forza e sprono per i sogni del futuro.
Ho guardato riflessa la mia immagine, presente attraverso lo schermo, macchina fotografica alla mano: l’immagine di chi sono realmente quando allineo testa e cuore.
Ho trovato la semplice verità dell’essere speciali ognuno a suo modo.
E se guardiamo ancor meglio: la consapevolezza di essere tutti così diversi, eppure così simili.

Se vuoi prendere parte al progetto, puoi scrivermi una mail a ciao@rhamely.com, condividendo la tua storia di vita in questi giorni di quarantena: quali sono le cose che vorrai portare con te o ricordare, quale sarà la prima cosa che farai appena finito, come trascorri le giornate, cosa ti manca di più, cosa hai scoperto o sperimentato di nuovo..

Sul mio profilo Instagram puoi seguire cosa sto facendo: negli ultimi post racconto l’evoluzione del progetto e nelle storie in evidenza puoi guardare le emozioni che si sono susseguite dall’inizio con alcuni partecipanti.

Martina e Mattia ne hanno parlato nei rispettivi blog.

La quarantena, inoltre, ha fatto incrociare la mia strada con quella di due persone creative per personalità e professione, che hanno subito accolto con entusiasmo l’idea di mettere insieme questi ricordi in una raccolta: Giulia e Aurora.

Il progetto “C’era una volta la quarantena” sta prendendo forma e non vedo l’ora di parlartene. Puoi seguire e utilizzare l’hashtag #ceraunavoltalaquarantena

Spero che tu stia bene, a presto!