Il suo posto vuoto  

L’assenza ha un tempo eterno, fino a che sopravvive la memoria.

L’elaborazione di un lutto è un processo lungo e difficile, razionalmente irrazionale, che inizia con l’accettare un posto vuoto nelle cose di tutti i giorni e poi ovunque.

Mio padreLa sua forma che ha dato forma alla mia forma. La sua assenza, la mia certezza che è esistito.

Il bisogno di ricordare.

La paura di dimenticare.

Ho immaginato la memoria come una stanza. Ho ricreato questa ambiente in cui ho raccolto gli oggetti a lui più cari, testimonianza della sua vita, della sua presenza e del suo posto vuoto.

I suoi ricordi, la mia memoria, la mia presenza, la sua memoria.

Una videocamera sempre attiva posizionata nella stanza della memoria è la mia elaborazione del lutto.

Ogni minuto del timer rappresenta un anno d’assenza. Da cinque anni ad oggi il timer è attivo e la telecamera non smette di sorvegliare quella camera.

 

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