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C’era una volta la quarantena, il making of del libro

25 Luglio 2020

“C’era una volta la quarantena”- Il making of del libro disponibile su Amazon!

Durante la quarantena ho iniziato un progetto fotografico che è diventato una raccolta di storie di vita in quarantena.

Il progetto è durato 40 giorni, si è svolto online attraverso diverse piattaforme in cui ho incontrato e fotografato italiani in tutto il mondo ed è stato l’inizio di “C’era una volta la quarantena”.

L’esperienza online

Sono stati giorni entusiasmanti, intensi e impegnativi. Ho raccontato la mia esperienza in quarantena come un mix di condivisione, presenza e creatività. Una quarantena attiva, sia online attraverso i social che offline nella cura e nella progettazione di qualcosa che potesse essere ricordato.

Tutto è iniziato dopo aver organizzato una festa a sorpresa su Skype alla mia mamma, che vive lontana da me 700km.
Ritrovarsi in famiglia, così vicini ma ognuno nelle proprie case in province diverse è stata una bella sorpresa per lei e una esperienza semplice-quasi-assurda e illuminante per me. In qualche modo, volevo che il compleanno di mamma fosse speciale e ricordato nonostante la quarantena.
Ascoltando le storie di famiglia è nata la mia voglia di raccogliere storie di vita in quarantena di italiani in tutto il mondo.

In quei giorni più che mai mi sono messa in gioco, ho aperto la mente e la finestra del PC a nuove case, nuove menti, nuovi sguardi. E mi sono sentita presente e in condivisione in modi che a pensarci adesso sembrano inimmaginabili prima della pandemia.

Ho trovato sentimenti, parole, presenze.
H
o ritrovato echi di una me del passato, forza e sprono per i sogni del futuro.
Ho visto riflessa la mia immagine attraverso lo schermo, macchina fotografica alla mano: chi sono realmente quando allineo testa e cuore.
Ho trovato la semplice verità dell’essere speciali ognuno a suo modo.

Durante la prima parte del progetto mi è apparso subito evidente che la filosofia dell’avere cura di ricordare questo momento storico, universale ma così personale, era stato abbracciato da molti sostenitori, non solo i partecipanti.

La presenza e la condivisone ci hanno dato forza in un momento difficile, insegnandoci quanto siamo simili e quanta determinazione possiamo tirar fuori da noi stessi nella lotta alla sopravvivenza.

In modo quasi naturale, è nata la collaborazione con due creative che hanno supportato la mia filosofia dell’avere cura di ricordare anche la quarantena. La mia strada ha incrociato prima Giulia Nicoletti e poi Aurora – Auca Design.

Giulia è una romana dal sorriso contagioso in ogni situazione e di mestiere si occupa di comunicazione web e social media. Aurora è una graphic designer stile “carta e matita e poi in digitale” e si occupa di grafica e comunicazione visiva per brand identity e wedding stationery.

Grazie alle condivisioni sui nostri profili Instagram e al passaparola, la mia presenza online ha raggiunto oltre 140 ore in cui ho continuato a conoscere nuove storie e nuove persone, arrivando fino a Sydney, in Texas, Arabia Saudita…

Il progetto è diventato qualcosa di più che un semplice ricordo fotografico. Ci siamo dedicate a creare qualcosa che fosse bello nonostante i tempi in corso. Insieme abbiamo iniziato a lavorare al libro di “C’era una volta la quarantena”.

Parole, disegni e colori – Il lavoro offline

Al termine dei 40 giorni e dopo aver concluso la mia ultima videochiamata, mentre l’Italia cominciava a muovere i primi passi fuori casa, abbiamo iniziato il nostro lavoro offline.

La seconda parte del progetto è stata un susseguirsi di parole, colori e illustrazioni. Ci siamo messe all’opera per creare il libro di “Cera una volta la quarantena”!

Ho chiesto ad ogni partecipante di scrivermi la propria storia, storie che hanno riempito la mia casella mail nei giorni di durata del progetto e oltre.
Sono storie di chi ha creduto fortemente nell’avere cura di ricordare non solo la quarantena ma la vita, le piccole cose quotidiane, la sopravvivenza.
Storie coinvolgenti, amare e sorprendenti, semplici e mai banali. Storie che fanno sorridere e anche emozionare. 

Abbiamo raccolto le storie, le abbiamo lette, revisionate e messe insieme con cura per onorarle nel migliore dei modi.

Storie che ci hanno accompagnato e sostenuto in due mesi di lavoro senza sosta.

Dopo aver scelto la palette colori della copertina e delle illustrazioni sono arrivati i primi bozzetti di Aurora e il libro ha iniziato a prendere forma. Ma è solo quando le illustrazioni hanno preso vita a colori che è iniziata la vera magia. Stava accadendo davvero!

All’interno del libro

C’era una volta la quarantena è nato come un progetto fotografico a colori e in bianco e nero.

quarantena | progetto | fotografia | rhamely | libro

Per il libro invece le illustrazioni sono colorate come le più belle fiabe a lieto fine, e i ritratti dei partecipanti sono in bianco e nero, fermo immagini della quarantena proprio nel punto in cui ci ha fermati.

Le storie si susseguono in uno storytelling che mescola e sovrappone fotografia, racconto, reportage e illustrazione in un unico flusso di memoria, intenzioni ed emozioni. Anche se ognuna di esse ha un luogo e un nome, è impossibile non leggerci qualcosa di personale.

La pubblicazione 

“C’era una volta la quarantena – Storie di bellezza e sopravvivenza” è stato pubblicato a luglio 2020 con una gioia immensa e grande soddisfazione!

È un libro nato per ricordare il periodo storico del Covid-19, dedicato a tutti quelli che credono fortemente nella bellezza delle piccole cose quotidiane.

Dedicato a tutti i sopravvissuti e a tutti quelli che hanno combattuto fino alla fine.
Dedicato a tutti quelli che hanno sperimentato una nuova consapevolezza, acquisito una nuova forza e a tutti quelli che non si arrendono mai.

È un libro per i sognatori, quelli che sognano ad occhi aperti e quelli che sognano con i piedi per terra.

È un libro per non dimenticare, per avere cura di ricordare.

È possibile acquistarlo su Amazon, disponibile in versione cartacea ed ebook.

Quando ho ricevuto la mia copia era così emozionata!
Mi è sembrato davvero incredibile avere tra le mani il lavoro degli ultimi mesi.

Ho avuto la sensazione di rivivere ogni persona, ogni incontro, ogni emozione provata al termine delle videochiamate.

Ho ripensato a come il progetto ha preso vita pian piano, dal compleanno di mamma su Skype alle riunioni per la scelta dei colori delle illustrazioni, dalla correzione dei testi a l’OK finale… Sensazioni miste alle mie esperienze personali vissute in quei mesi come la voglia di riabbracciare la mia famiglia lontana, il lavoro in pausa e l’incertezza del futuro, il mio spirito creativo e intraprendente che mi caratterizza e non mi abbandona mai.

Ho ripensato a tutte le piccole cose per cui sono grata. Ecco cosa ho provato riguardando il mio autoritratto tra i ritratti.

Io, Aurora e Giulia, ci siamo ritrovate su Skype per festeggiare con le nostre copie ricevute in anteprima, poco prima del lancio al pubblico! Ho voluto scattare un’ultima foto via Skype per avere cura di ricordare, in attesa del futuro incontro di persona (ci stiamo organizzando!). Intanto se ti va, puoi seguire le nostre avventure su i nostri profili Instagram: Aurora – @aucadesign, Giulia – @trisklee, Rhamely – @rhamely.

#ceraunavoltalaquarantena è l’hashtag che puoi utilizzare per connetterti con i ricordi delle altre persone: raccoglie immagini, pensieri e ricordi della quarantena e anche immagini delle copie del libro in tutto il mondo!

IL PROGETTO FOTOGRAFICO

ACQUISTA QUI IL LIBRO