Mostre

Presentazione della mostra Diario Visuale, Napoli

20 Feb 2018

Lunedì 12 febbraio 2018, alle ore 16, inauguro la mostra fotografica “Diario Visuale” presso il Complesso Monumentale San Severo al Pendino in via Duomo, 286 a Napoli, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.
La mostra sarà visitabile dal 13 al 19 febbraio, dalle 09:00 alle 19:00, esclusa la domenica, con ingresso libero.

Diario Visuale | Rhamely | mostra fotografia Napoli

poster della mostra

 

Mi sono accorta che vivo la vita come un diario visuale, come una storia di fantasmi visibile tra la trasparenza del vetro appannato e le mie mani. Ricordi, parole: prima di tutto negli occhi. Ogni immagine è per me viaggio e racconto delle tante emozioni che ho dentro quando guardo il mondo. La scrittura è un atto di salvataggio e ancoraggio verso me stessa per poi muovermi al di fuori nel mondo. Quando fotografo ciò che vedo, fotografo me stessa. Scrittura e fotografia diventano così un unico corpus narrante, un Diario Visuale.


“Diario perché intimo racconto, raccolto su sé stesso, impresso sulla memoria di una camera chiara perpetuata. Diario perché le parole, come prospettive, come visuali interne, aprono finestre fra i pixel stampati, verso altri immaginari, verso un altrove intimo ma nello stesso condiviso e condivisibile, perciò universale. È un’interazione di emozioni che non vanno mai in perdita, ma si sommano.

Parole che aprono visuali e visuali che si fanno aprire, dischiudere, dalle parole: un diario raccolto, aggiornato, protetto, e poi una volta aperto, dischiuso, raddoppiato, centuplicato. Ecco che la bi-direzionalità del rapporto fra immagine e parola si innalza a creare un terzo immaginario, né fotografia né parola, ma concetto e mezzo rappresentante un’unità a sé stante, un unicum che si può leggere come un assolo o in sequenza, scansando le parole come fionde, o facendosi da loro investire, coinvolgere e avvolgere, in cui il fermo-immagine scompare e si fa rotaia, binario, viaggio perennemente in movimento verso due direzioni, la pagina successiva o precedente del diario che vedrai, o la seconda e terza pagina che nello stesso scatto in profondità racconta i suoi pluri-livelli di significanti.

Diario visuale, e visuale nel diario, e oltre il diario, una visuale: un progetto in perenne addizione”.

Il contributo critico del curatore della mostra William Dollace

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