Personal

Nel mio autunno

30 Ott 2018

Nel mio autunno vieni c’è posto

ci stringiamo

tu porti te io metto su il tè, ci metto un po’ di foglie e tu porti il mare,

che, quando invochi aiuto, la salsedine cura gli animi.

 

Nel mio autunno con le mani nelle mani

e le foglie cadute raccolte nei libri di poesie

che parlano delle strade di Varsavia, delle piazze di Roma, dei tetti di Parigi, del nostro letto.

 

Nel mio autunno l’estate è una fotografia bene in vista,

in cornici di legno come quello delle barche

che aspettano ferme a riposare sulla spiaggia il ritorno al mare.

 

Nel mio autunno i passi e tu

che cadi come le foglie

sapendo di non passare, come le stagioni, ma di restare

come l’albero che non teme il cambiamento.

 

Nel mio autunno

la stanchezza che avvolge la testa e le spalle, quando cala la sera e fa buio più presto

e tu che mi stringi un po’.

 

Non c’è rima nel mio autunno perché le foglie non stanno in riga ma volano

mosse dal vento

nei secoli e nei cieli, come i miei capelli, come te.

 

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