Diario

E nel mio misero cuore

20 Settembre 2026

E nel mio misero cuore

Non so niente dell’amore.

Ho costruito una casa per te,

per le tue solitudini e le tue bottiglie vuote, per i tuoi abbonamenti scaduti e i tuoi libri accumulati. Ho costruito una casa e ci ho messo dentro tutte le colonne sonore che ti piacciono. L’ho costruita perché volevo farti vivere con me nella mia miseria, e nel mio misero cuore.

Dicono che fare terapia aiuti a calmare la calma che non si calma e che saper contare faccia dormire meglio. Pensa a quante persone hanno calpestato i chilometri che ci separano. Ti va di parlare un po’ al telefono solo per sentire le nostre voci?

Penso che scrivere lettere istantanee .com faccia di noi due amanti, i fili che ci uniscono sono quelli che vediamo dal finestrino e che dormire schiena contro schiena è più intimo che addormentarsi mano nella mano. Ma non so niente dell’amore, io non so niente.

Siamo esseri soli che scambiano parole conosciute con carezze sconosciute camminando verso ponti in costruzione, ci facciamo promesse, ci innalziamo, ci arrendiamo all’altro e poi ci ritiriamo, facciamo la valigia e ripartiamo.

C’è una ferita nel cielo e piove. La vedi?

Tutto

La pioggia
lava via
E il vento
porta e riporta
Come caos
ma più lieve
E tu,
tutto,
lasciati
portare e bagnare e andare
E la pioggia
calma
alla fine
Il vento
calma
alla fine
Ricomincia, alla fine.
Tu. Tutto.

Viva, viva i grembi pieni di vita e chi di vita ne ha ancora da vivere

 

[Diario visuale]